Ho dovuto fare due colloqui perché quando sono stata chiamata per il primo il direttore era in ferie. Il secondo colloquio è stato identico al primo, però in più mi è stato chiesto se convivo, se sono fidanzata e se ho intenzione di fare figlio, cosa che non ho apprezzato. In più mi è stato fatto terrorismo psicologico per quanto riguarda il lavoro, a mio avviso senza che ce ne fosse bisogno. Immagino che essendo io giovane il direttore abbia sentito la necessità di farmi pressione perché probabilmente è dell'idea che i giovani non hanno voglia di lavorare.