Orario standard 8 ore che diventano 10, straordinari non pagati, ogni lavorazione è urgente, micromanaging asfissiante e completa sfiducia nelle capacità gestionali del dipendente, stipendi sempre in ritardo di almeno 2 settimane su quanto previsto, turnover troppo alto, management che si affida all'affare del momento invece di pianificare a lungo periodo, appena c'è un imprevisto con un cliente si scatena il panico, se si tenta di rispettare i ternimi di contratto si viene etichettati pubblicamente come "svogliati" e "lavoratore alle Poste".