C'è di meglio in giro, qualsiasi altra azienda del settore è migliore di questa - Recensione dipendente - Direttore di negozio presso Prix Quality

1,0
19 mag 2026
Consiglia
Gradimento del CEO
Pronostico commerciale

Vantaggi

Retribuzione leggermente superiore alla concorrenza, ma non abbastanza da compensare i lati negativi

Svantaggi

Azienda cresciuta negli anni solo grazie alla scarsa concorrenza nelle regioni dove opera, ma che tuttavia si è ostinata a conservare una filosofia retrograda e una mentalità aziendale mediocre e provinciale, con effetti che si riversano ovviamente sui dipendenti. Durante i colloqui cercano di dissuadere i candidati dal guardare le recensioni negative che ci sono in giro, sottolineando con ipocrisia che nella loro azienda si lavora con il sorriso, ma la realtà è ben diversa. Servirebbero ore per elencarle tutte, ecco solo alcune tra le tante difficoltà che si incontrano quotidianamente lavorando in questa azienda: Procedure obsolete e all'antica che in epoca moderna andrebbero decisamente riviste: cassetti contati a mano, prezzi cartacei e ordini della merce effettuati ancora con carta e penna, oltre a diverse abitudini di stampo preistorico. Cassiere costrette a restare in piedi durante turni lunghissimi nella totale assenza di postazioni ergonomiche e a norma di legge sulla sicurezza sul lavoro. Digitalizzazione e avanguardia praticamente assente. Corsi di formazione svolti solo perchè obbligatori ma nella maniera più ludica e patetica, con insegnanti svogliati che si rivolgono in dialetto veneto per tutta la durata del corso. Formazione per gli ultimi arrivati quasi inesistente e per nulla stimolante, fatta poco e male, con la conseguente pretesa che i nuovi assunti, abbandonati a se stessi e privi di tutela e di una guida, sappiano già tutto ed imparino in tempo zero tutte le loro procedure spesso fuori da ogni ragione. Nessun tipo di investimento sul personale alla base della piramide, assumono addetti vendita e cassieri quasi del tutto in apprendistato o in somministrazione, spesso con contratti rinnovati di settimana in settimana, a prescindere dalle prestazioni della persona. Promesse solo a parole sui premi produzione, welfare e benefit ma chissà perchè, al momento dei fatti concreti, budget assente e risorse indisponibili, mentre in realtà finisce tutto nelle tasche dei pezzi grossi o viene investito in macchine aziendali ed agevolazioni per i dirigenti. Molto spesso negano permessi universitari, parentali, per donazioni sangue e addirittura in caso di lutto chiedendo velatamente di scalare ferie, permessi ordinari o di sfruttare i giorni di riposo. Al ritorno dai giorni di malattia, i dipendenti devono avere paura di avere ripercussioni a sorpresa come trasferimenti temporanei o turni spezzati se abitano lontano da casa. Disparità di trattamento nei vari negozi come non mai, chi viene preso in simpatia da ispettori e dirigenti vari è autorizzato a non rispettare regole e procedure aziendali. Al contrario, al minimo errore gli altri comuni mortali sono vessati, minacciati di contestazioni disciplinari o di licenziamenti e trasferimenti. Per quanto riguarda le condizioni dei direttori di negozio, qui andrebbe scritto un romanzo. I contratti vengono firmati al telefono con la segretaria del momento senza la minima spiegazione, omettendo una marea di clausole a dir poco vessatorie che manderebbero fuori strada il migliore degli avvocati del lavoro. L'azienda urla ai quattro venti che i direttori non fanno straordinari per garantire loro un equilibrio, ma la verità è che alla prima necessità sono i primi costretti a timbrare il cartellino in uscita e a lavorare gratis per coprire le assenze altrui, o peggio a doversi tagliare ore e a restare ugualmente nei negozi per raggiungere obiettivi e budget fuori da ogni logica e controllo. Per inspiegabili e non comprovate disposizioni aziendali si pretende dagli stessi la giornata intera in negozio minimo tre volte alla settimana, il sabato e i festivi, momenti in cui non sono previste attività gestionali. Recentemente hanno ridotto il monte ore settimanale di 5 ore ma nessuno sa che c'è chi è costretto a regalarne di continuo almeno il doppio. Tutti questi aspetti contibuiscono solo ad alimentare un sistema sbagliato e colmo di stress, pressione, ostilità e servilismo costante, i quali provocano una continua guerra tra collaboratori. L'amministrazione è al corrente di tutti i problemi presenti nei negozi ma l'attitudine all'ascolto e al problem solving da parte della sede è scarsa a tal punto da lasciare che tutto peggiori. I capi e i dirigenti, a partire dagli ispettori che dovrebbero fare da tramite, puntano solo ai loro interessi economici e ai fatturati, per non parlare di risorse umane ed ufficio del personale, totalmente sordi e pronti sempre ad incolpare il prossimo e a puntare il dito. Dovrebbero essere un campanello d'allarme, ma a nulla valgono la totale insoddisfazione del personale e le continue dimissioni nei vari punti vendita, motivo reale delle continue offerte di lavoro sul loro sito, e che loro giustificano con la scusa dell'espansione aziendale. Per concludere, prima di continuare ad aprire nuovi negozi, sarebbe meglio eliminare il marcio di quelli già presenti. Se i proprietari e le loro famiglie ostentano sui social ricchezza e vita di lusso, è soprattutto grazie al lavoro quotidiano che svolgono i dipendenti, i quali andrebbero, se non premiati, almeno apprezzati, valorizzati e rispettati come persone e non come oggetti o numeri.

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1,0
20 mag 2026
Consiglia
Gradimento del CEO
Pronostico commerciale

Vantaggi

Stipendio e orario abbastanza ridotto rispetto ad altre insegne

Svantaggi

Personale ridotto al limite della gestione ( direttore e cassiera cat protetta ) in molti punti vendita

4,0
6 mag 2026
Consiglia
Gradimento del CEO
Pronostico commerciale

Vantaggi

Possibilità di avere orari flessibili

Svantaggi

Monotonia delle mansioni lavorative quotidiane

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