Non coerenza tra quanto comunicato in fase di colloquio e quanto applicato nella pratica: nei colloqui viene detto che è possibile usare l'auto aziendale per recarsi dai clienti o affittarne una in caso di necessità, ma da policy interna si antepone sempre l'uso dei mezzi per andare dai clienti anche per tratte di più di un'ora di viaggio (con cambio di treno, metro ed autobus).
Straordinari non retribuiti, no buoni pasto, nessuna indennità di trasferta o rimborso dei pasti in trasferta. Con trasferta si intende solo se c'è pernottamento, quindi per tutti i clienti a Milano (quasi la totalità) non viene considerata trasferta.
Elevato turnover (6 dimissioni su 7 persone in un anno nel gruppo).
HR poco strutturato: policy non sempre condivise su piattaforma (bisogna richiederle),talvolta errori nei rimborsi. A nessuno viene mai fatto un colloquio finale con HR in fase di dimissioni.
Comunicazione interna poco chiara e talvolta incoerente. Le pianificazioni possono cambiare senza avvisi chiari (talvolta negando gli accordi presi) o assunzione di responsabilità, creando situazioni spiacevoli e poco trasparenti col personale.
Smart working presente quando non ci si reca dai clienti ma a concessione discrezionale, con possibile richiesta di presenza in ufficio all'ultimo anche la sera prima.