Molto brevemente, non lo definirei un ambiente lavorativo sano. Ho visto crescere professionalmente figure junior che nel giro di 2 anni, che si sono trovate, loro malgrado, a svolgere dignitosamente mansioni da manager(senza stipendio da manager), ed essere licenziate su due piedi solo per non aver dato una risposta sufficientemente esaustiva ad una domanda della proprietà.
La stessa proprietà è in sede tutti i giorni e pretende di essere coinvolta in tutte le attività dell'azienda: passa dai tavoli con i dirigenti, a controllare le fatture degli ordini di cancelleria, al design, questo la rende spesso nervosa. Non ha alcuna fiducia nei dirigenti, nei manager e nei suoi più stretti collaboratori, non delega, e se lo fa i dipendenti non sono in grado di svolgere mansioni in autonomia terrorizzati dai possibili "feedback". Per feedback si intende talvolta sfuriate e urla. A volte mette i dipendenti uno contro l'altro per il semplice gusto di creare dinamiche conflittuali.
Le risorse umane sono inesistenti, colloqui e assunzioni sono gestiti da persone con altre competenze che vengono temporaneamente delegate a svolgere attività di HR. Per la proprietà HR dovrebbe essere un dipartimento che "spia" i dipendenti e riporta a lei le carenze degli stessi. Tutti gli HR managers che sono passati da questa azienda e che hanno provato a tutelare i dipendenti, si sono licenziati dopo collaborazioni di pochi mesi, al massimo di un anno. È una azienda nella quale puoi ambire ad una posizione ed uno stipendio decisamente alti, ma devi avere alcune "caratteristiche" di gestione delle risorse umane in linea con la politica della proprietà. P. S. Manghi non è più CEO da diversi anni.