Vantaggi
Lavorando nel reparto IT ho avuto svariate opportunità di confrontarmi con tecnologie non triviali grazie all'entusiasmo di alcuni tecnici bravi, che lottavano attivamente contro l'attitudine arrogante nei confronti del settore IT molto diffusa all'interno dell'intera azienda.
Svantaggi
Nessun percorso di formazione/tutoraggio/carriera, a meno che tu non sia amico di qualcuno, il che è vero soprattutto per le persone che arrivano dalla filiale secondaria di Firenze, che sono diventate leader nel settore tech ricevendo molte raccomandazioni, supporto pieno, un sacco di responsabilità e svariate mansioni senza una ragione chiara. Non c'è nessuna organizzazione del lavoro, a parte per uno strano uso di GANTT (Scrum? Waterfall? Kanban? Proprieta dei progetti? Gestione dei prodotti? Tutti termini sconosciuti all'interno di un'azienda che si aspetta che lo sviluppatore sia allo stesso tempo esperto UX, specialista front-end e back-end, competente nella definizione dei prodotti, padrone delle logiche del business, buon comunicatore, ecc. ecc, naturalmente senza alcun investimento sulla sua crescita personale). Ambiente di lavoro orrendo, sia dal punto di vista della logistica degli uffici, sia per via del livello umano medio molto scarso, dovuto al fatto che molte persone arrivano senza avere alcuna esperienza lavorativa pregressa e prestano attenzione soltanto alla propria vita borghese e convenzionale dalle vedute ristrette. La dirigenza adotta decisione in base a informazioni non corrette, gossip, voci e amicizie; c'è un approccio complessivamente negativo che mette in evidenza i piccoli errori invece che dar risalto ai grandi sforzi compiuti e ai risultati conseguiti (a meno che tu non sia amico di qualcuno, nel qual caso si dà la colpa a qualcun altro per i tuoi errori); la logica del dividi et impera impedisce qualsiasi forma di collaborazione sana tra le persone (perciò niente pair programming, riesame del codice, ecc.) in favore di una concorrenza sleale dall'altra parte. Innovazione, proattività e sfide non sono generalmente ben accolte. Nessun rispetto per la privacy e la vita privata; le persone giovano a fare i poliziotti, cogliendo al volo ogni opportunità di trasformarsi in fidi informatori dei capi. Ci si sente costantemente osservati: di conseguenza, c'è un rischio concreto di scivolare nella paranoia.