Gestione ferie poco equilibrata: spesso obbligato un uso eccessivo costringendo il dipendente ad andare progressivamente sempre più in negativo.
Scarso ascolto da parte del management e poca disponibilità a formare o valorizzare le risorse.
Ambiente statico: limitata varietà di tool utilizzati e mancanza di percorsi di crescita strutturati.
Valutazioni periodiche spesso pretestuose, con scarsa propensione ad aumenti, bonus o promozioni.
Forte dipendenza da un cliente principale in spending review, che condiziona pesantemente le opportunità per i dipendenti.
Revoca dello smart working utilizzata come leva per spingere le persone ad andarsene.
Contrariamente ad altre realtà consulenziali, non offre crescita veloce né opportunità di apprendimento
Clima lavorativo poco solidale: molti colleghi risultano ormai assuefatti a questo ambiente e tendono ad assecondare le decisioni del management, anche quando limitano l’autonomia lavorativa o la gestione delle ferie. La collaborazione tra pari è quasi inesistente, prevale piuttosto l’atteggiamento di chi cerca di compiacere i superiori, senza però ottenere reali riconoscimenti