Orari rigidi (9-13.30; 14.30 - in poi. Due pause al giorno da 15 minuti l'una e viene visto negativamente il fatto di parlare con i vicini di scrivania durante l'orario lavorativo).
Viene particolarmente apprezzato chi rimane in ufficio molto oltre l'orario di lavoro (senza straordinari pagati).
Riunioni a cui è prevista la presenza di tutta l'azienda organizzate dopo l'orario lavorativo (18-19.30) (e viene notato negativamente chi non dovesse partecipare).
No smartworking (in caso di impossibilità a raggiungere la sede a causa di sciopero dei mezzi, i venditori sono costretti a prendere ferie e contemporaneamente lavorare da casa)
No permessi per visite mediche.
Nè mensa nè buoni pasto.
Ai colloqui vengono spesso fatte promesse poi non mantenute (ad esempio relative a smartworking, buoni pasto).
Alcuni manager troppo giovani pur se pieni di buona volontà non si rivelano adeguati al ruolo e di ciò risente anche il lavoro delle loro risorse.
Innumerevoli meeting ricorsivi inutili.
Tool non adeguati alla complessità raggiunta dall'azienda.