Recensioni su Caffeina

3,7

69% consiglierebbe a un amico

(52 recensioni in totale)
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Tiziano Tassi

69% di gradimento del CEO

Pronostico commerciale positivo: 63%

Caffeina ha ricevuto dai dipendenti una valutazione pari a 3,7 su 5, in base alle 52 recensioni condivise su Glassdoor; questo indica una buona esperienza lavorativa presso questa azienda per la maggior parte dei dipendenti. La valutazione dei dipendenti di Caffeina è in linea (entro 1 deviazione standard) con la media indicata dai dipendenti del settore Media e comunicazione (ossia 3,7).

Recensioni per posizione lavorativa

52 recensioni
1,0
19 feb 2025
Consiglia
Gradimento del CEO
Pronostico commerciale

Vantaggi

Colleghi e colleghe sono persone stupende, l'ambiente è giovane.

Svantaggi

Partiamo dagli svantaggi dell'ufficio di Milano: - Sono chiaramente stati incaricati dipendenti più senior di "vigilare" sugli altri e spingere sul rientro in ufficio. - Si lavora in un seminterrato sovraffollato nel quale le persone sono costrette a lavorare nell'area dove si mangia, su sedie (non ergonomiche) sulle quali stare 8h di fila è davvero complicato, senza uno schermo aggiuntivo al Macbook. - Nonostante abbiano messo due nuovi phone boot, non c'è spazio per fare le call. Alcuni le fanno sulle scale (direi non troppo sicuro) e altri decidono di optare per l'antibagno pur di avere un po' di silenzio. Però se vai in bagno devi fare attenzione a non fare rumore oppure asciugarti le mani con l'asciugatore ad aria altrimenti rischi di disturbare, o far capire che quella persona è praticamente in bagno a fare la call. - C'è confusione, non perché le persone siano irrispettose ma perché siamo oggettivamente tanti e ovviamente si necessita di scambiare qualche parola per avere un confronto quando si lavora. Vale la pena chiedere ai dipendenti di rientrare in ufficio a queste condizioni? Non so Svantaggi generali dell'azienda: - Quello che c'è scritto nelle altre recensioni sul fatto che vanno avanti solo le stesse persone è verissimo. - La cultura degli yes man/woman: se dici sempre si, puoi fare carriera, se vai leggermente in contrasto con ciò che si pensa non credo sia il posto adatto a te. - Il management non è adeguato: si tratta di dipendenti storici con poche competenze in ambito manageriale e non è presente una vera e propria direzione da seguire, si pensa esclusivamente a fare showcase e per niente alla sostanza. Quello che vedete da fuori non è ciò che c'è dentro. - Le paghe non sono in linea col mercato: Anzi direi che sono proprio basse. - I percorsi di carriera sembrano fatti per rallentare piuttosto che farti crescere. Chiedono di migliorare in una determinata area ma poi non ti viene mai data l'opportunità di misurarti su quell'area. - Gestione del Time Tracking opprimente, prima c'erano le notifiche sullo schermo, poi i punteggi su chi fa meglio il TT mandando una mail ogni inizio di settimana per far vedere a tutti chi lo ha fatto bene e chi no, con tanto di nome cognome e job title. - Per prendere le ferie quando vuoi diventa complicato, devono essere a ridosso delle chiusure aziendali. - Poca visione, se non nulla, dei manager sui progetti. Entrano all'ultimo momento per sconvolgere le cose, senza un apparente motivo non sapendo che tu hai letto il brief e/o ti sei confrontata coi clienti per giorni e giorni. Questo succede soprattutto sulle gare. - Nessuna distinzione tra le seniority: Tutti fanno tutto ma con una paga diversa. Poco supporto dei manager sulle figure Junior che necessitano di aiuto, vengono lasciate a loro stesse anche con clienti difficili. - Non si punta mai alla qualità del lavoro ma a "fare cassa". Non capiscono che se non c'è qualità nel lavoro che facciamo siamo solo un altro nome in mezzo ad una miriade di aziende. In conclusione il mio consiglio è che se volete crescere come professionisti dovete andare altrove, senza dubbio. Non si fa carriera (a meno che non diciate sempre si) e col tempo vi accorgerete di regredire piuttosto che andare avanti.

1,0
3 dic 2025
Consiglia
Gradimento del CEO
Pronostico commerciale

Vantaggi

Colleghi gradevoli e caffè gratis

Svantaggi

Ci sono alcune cose che proprio non mi piacciono e che secondo me è giusto far sapere. Il CEO e tutti i manager sono sempre su LinkedIn a fare post super cringe, come se fossero dei guru del lavoro. Parlano di ‘worklife balance’ e di ambienti fantastici, ma la realtà è completamente diversa. Mi è sembrato che fossero più preoccupati di fare bella figura online che di risolvere i veri problemi di chi lavora qui. Altro tema centrale è che si lavora troppo e si viene pagati poco. Si fanno regolarmente ore infinite, spesso fino a tardi o nei weekend, ma non si vedono mai gli straordinari in busta paga. Gli stipendi sono bassi, soprattutto se confrontati con quello che fanno fare agli altri in ruoli simili. C'è un continuo viavai di persone: ogni tanto spariscono colleghi da un giorno all'altro (licenziamenti di gruppo che chiamano "riorganizzazioni"). Le recensioni qui su Glassdoor dicono tanto; ho notato una cosa strana: le recensioni negative qui ricevono un sacco di like, come se tanti colleghi le riconoscessero. Quelle positive, invece, sembrano un po' fredde e forzate, come se fossero state scritte perché obbligate. Fa pensare. Quando l'azienda risponde alle recensioni negative, scrive testi lunghissimi, pieni di paroloni da manuale di marketing. Sembrano perfette, ma se le leggi bene non dicono nulla di concreto. Promettono di migliorare, ma nella realtà quotidiana non cambia mai niente. Sono bravissimi a scrivere, ma non a risolvere i problemi veri. Se sei giovane e cerchi un posto dove crescere seriamente, ti consiglio di guardare altrove. Questa azienda investe più energie a sembrare perfetta online che ad essere un buon posto di lavoro nella realtà.

1,0
27 nov 2024
Consiglia
Gradimento del CEO
Pronostico commerciale

Vantaggi

Ambiente giovane, si incontrano colleghi e si fa amicizia facilmente. Contatto con tante realtà clienti, interessanti.

Svantaggi

Vorrei condividere alcuni dettagli per aiutare chi sta pensando di investire il proprio tempo in questa realtà a prendere una decisione informata. - Contratto e assunzione: Le componenti variabili dello stipendio, come da contratto, possono essere ridimensionate o eliminate, portando a una significativa riduzione del compenso complessivo. I buoni pasto, sono limitati e non competitivi. Questa strategia aziendale sembra puntare a sfruttare le lacune sul cv di alcuni candidati per offrire pacchetti economici poco vantaggiosi. - Vita in azienda: La comunicazione della dirigenza medio alta mi è sembrata limitata e l'atmosfera diffidente. Il focus dell'azienda sembra rivolto maggiormente a comunicarsi su linkedin o durante gli eventi sponsorizzati, che a migliorarsi internamente. - Carico di lavoro e gestione del tempo: Durante i periodi di picco, si può essere assegnati a gestire contemporaneamente flussi di lavoro diversi, con scadenze ravvicinate. A ciò si aggiunge l'obbligo di tracciare la propria attività lavorativa day-by-day entro fine giornata, attraverso un sistema di time tracking, per un certo periodo supportato da notifiche sugli schermi dei dipendenti (per fortuna dismesse dopo qualche tempo). La pratica doveva servire a prendere dati utili e raddrizzare il tiro dell'azienda, ma sembrava uno strumento di controllo; non si consentiva tra le altre cose di registrare tutte le ore extra, alcune delle quali non retribuite. Ogni settimana un report su chi è riuscito e non è riuscito a tracciare il proprio tempo giornalmente, con l'assegnazione di punteggi individuali, alimentava un senso di pressione. - Sistema di valutazione delle prestazioni: Il sistema di valutazione delle performance prevedeva una categorizzazione dei dipendenti in base al loro rendimento. Ai dipendenti classificati come “sotto le performance“ per un certo periodo, veniva chiesto di lasciare volontariamente l'azienda, è successo a 4 colleghi durante la mia permanenza, ed appariva come un framework aziendale. Questa pratica, presentata come un modo per favorire la dignità nel cercare un nuovo lavoro, privava dell'indennità di disoccupazione, che viene fornita dopo licenziamento formale da parte dell'azienda. - Fiducia e collaborazione: I manager di medio-alto livello potevano assumere il controllo diretto su progetti e presentazioni, anche quando questi erano stati sviluppati in modo completo dai collaboratori; è capitato che intervenissero con scarso preavviso e comunicazione nelle fasi finali dei progetti modificando o sostituendo il lavoro svolto dai dipendenti. Questa pratica, riducendo lo spazio di autonomia, contribuiva al clima di sfiducia e mancanza di motivazione generale. - Promozioni rare e lente: quando avvenivano, le promozioni potevano impiegare molto più del previsto, e spesso non fornivano orizzonti temporali, step da fare e spiegazioni per cui le precedenti non venivano fornite. - Il reparto Risorse Umane mi è sembrato poco trasparente e con una comunicazione unilaterale: i sistemi di valutazione cambiavano in continuo, e c'era un atteggiamento di chiusura alla negoziazione. 
Alla fine, la mia esperienza si è conclusa, ed ho voltato pagina. Se ho impiegato il mio tempo a scrivere questa recensione è perchè questa esperienza ha generato in me e diverse persone che conosco una sensazione di scoramento, che non credo meritiamo. Consiglio di considerare attentamente i pro e i contro: il lavoro creativo non ha per forza questo caro prezzo.

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Risposta di Caffeina
1y
Grazie, prendiamo seriamente in considerazione ogni feedback e ne facciamo tesoro. Cogliamo l'occasione che ci dà il tuo per offrire chiarezza. In effetti, la risposta sarà dettagliata. ***Contratti e componenti retributive*** Caffeina offre un package composto da RAL + eventuale Variabile + eventuali Bonus + benefit. La componente variabile compare, normalmente, a partire da livelli Mid in avanti. La sua erogazione dipende da performance personali e risultati aziendali. Questo è spiegato nel documento relativo al Variabile, aggiornato annualmente. L'ultimo update è stato condiviso con tutto il team nel febbraio 2024. Dal 2021, l'erogazione dei buoni pasto si combina a un pacchetto welfare.
Sommando buoni, welfare e polizza sanitaria, il valore annuo è di circa 1.000 euro aggiuntivi a RAL e Variabile.
 Lavoriamo sodo per proporre condizioni sempre più favorevoli. In ogni caso, spieghiamo bene tutto fin dalle prime call con P&C: patti chiari, amicizia lunga. Crediamo di non aver capito cosa tu intenda con "sfruttare le lacune sul cv", ma ti rassicuriamo: non c'è alcuna strategia del genere, ammesso sia possibile, perché puntiamo al fatto che chi entra in Caffeina abbia un miglioramento rispetto al contratto precedente. ***Vita in azienda*** La comunicazione esterna è sempre importante, specialmente nel nostro settore!
Network come LinkedIn o eventi come IAB aprono contatti con manager e aziende che possono essere interessate a lavorare con noi. Vista la tua esperienza in Caffeina, poi, sai che ogni trimestre c'è una plenaria (lo State of the Union) in cui diamo visibilità totale: ricavi, costi, hiring, piani strategici, oltre ad argomenti più appassionanti come progetti e strategie di ogni Area. Se l'atmosfera fosse diffidente ce ne guarderemmo bene, dall'avere questa apertura! Spesso questi momenti sono stati definiti come "mai visti prima" da chi entra in Caffeina. Anzi, il feedback è magari quello di... sintetizzare! Ogni evento, dai training alle plenarie di Area (Creative Hub, Dynamo, Content, etc.), è valutato con questionari.
I risultati sono aggregati e condivisi. Infine, esistono molti canali, anche anonimi, per condividere feedback. Tutto è migliorabile, ma non le definiremmo "comunicazione limitata e atmosfera diffidente". ***Time Tracking e gestione del tempo*** Crediamo sia nostro dovere capire come investiamo la risorsa più importante: il tempo. Il tracking giornaliero migliora la qualità del tracciamento, e così non si deve scavare nella memoria per ricostruire su cosa si lavorasse una settimana fa. Questi sono segni di un'azienda sana, che vuole migliorare. E non puoi migliorare ciò che non misuri. Le notifiche di cui parli ci sono state per un po' per accelerare il cambio d'abitudine. Riguardo carichi, picchi e progress, In Caffeina ci impegniamo per stimare il tempo da dedicare ai nostri progetti e per programmarlo al meglio. Stiamo anzi studiando come migliorare ulteriormente il progress. In caso di extra-time, interveniamo con una policy che prevede recupero delle ore, straordinari o una combinazione dei due. Sia che si tratti di gare o progetti in execution, ci sono strumenti dedicati e meeting mensili dedicati proprio a questo. Sono policy chiare e condivise con tutto il team. L'ultimo update è del 09/12/24 in videocall plenaria. Nel 2024 abbiamo erogato 85.000+ euro e garantito 620+ ore in compensazione. Alcune emergenze sono capitate, ma sono l'eccezione. In ogni caso sono riconosciute tramite la policy, e talvolta premiate con riconoscimenti aggiuntivi. Un esempio è stato comunicato in plenaria a maggio, dove un team si è particolarmente distinto. Se invece queste situazioni diventano ricorrenti invitiamo a segnalarle, anche anonimamente, per poterle analizzare. ***Sistema di valutazione delle performance*** Ci fa piacere toccare l'argomento, perché il Caffeina Career System merita di essere spiegato. Il nostro sistema di review semestrali si basa sui Growth meeting, cioè riunioni tra Manager e Team member che si concentrano su attitudini che, in Caffeina, fanno la differenza. Le chiamiamo Behavior. I meeting sono spesso densi di concetti e di esempi. Non si parla, però, solo di attitudini. Queste considerazioni sono sintetizzate in una valutazione in termini di performance e potenziale. La valutazione non è mai sulla persona: è sul semestre.
Questo dà gli strumenti per continuare a fare bene o per migliorare da una situazione non ottimale. Se, in un certo periodo, le performance non sono state all'altezza delle aspettative, come si comporta un buon management? Tace e fa finta di niente, magari sovraccaricando il resto del team, per suo quieto vivere? Oppure si comporta da "manager assente" perché "poi le cose si risolveranno da sole"? No, in Caffeina interviene per capire la situazione, anche personale, e settare aspettative chiare verso un percorso di successo. P&C legge OGNi singola valutazione di OGNI singolo Behavior di OGNI Creator. E interviene, se nota valutazioni sterili o senza punti di forza e attitudini positive. Seguendo i principi della trasparenza, però, dobbiamo anche essere chiari. Può capitare che una performance negativa si protragga per tanto tempo e porti alla conclusione che, per quella persona, non ci siano più scenari di carriera gratificanti in Caffeina. Questo accade dopo lunghi periodi di performance non in linea, e non certo per temporanee difficoltà! Assumere è prima di tutto un'assunzione di responsabilità. Non la sottovalutiamo mai, e dedichiamo dieci volte questa attenzione alla scelta che le strade si separino. Prima di tutto vogliamo che un momento del genere non arrivi mai come una sorpresa, ma dopo molto confronto. Poi, dopo aver condiviso gli elementi che hanno portato a questa decisione, il nostro dovere è ragionare insieme alla persona se questo possa essere il momento per una nuova opportunità. Le diamo il tempo di cercarla, referenze e attiviamo un servizio di Career Transitioning, se lo vuole. Pensiamo che questo sia più rispettoso dei tanti casi di "accanimento manageriale" che si sentono, o di layoff dati con pretesti falsi, che privano dell'opportunità di capire come rimettersi in gioco. In ogni caso, va sottolineato, per le 4 persone che citi ce ne sono almeno 200 che hanno avanzamenti di carriera, cioè circa il 90% del team. ***Fiducia e collaborazione nei team*** Per noi autonomia e intraprendenza sono centrali. La prova? Le responsabilità che chiunque ha fin dai primi giorni. Il nostro Management è ben felice di affidare progetti da centinaia di migliaia di euro al suo team, e certo non è interessato ad aprire Keynote la sera prima di una presentazione. Tuttavia è suo DOVERE farlo, se lo ritiene indispensabile per garantire la qualità finale dei progetti. La delega funziona con una buona supervisione, altrimenti è incoscienza: finché tutto va bene ok, ma quando c'è un problema... Chi ne risponde? E che conseguenza può avere? Se non ci fosse questa catena di supervisione, i team avrebbero tutto il peso delle sorti delle attività, dei clienti, dei contratti. ***Promozioni e crescita interna*** Parlavamo del Career System: con questa risposta condividiamo alcuni dettagli. Il sistema ha 6 livelli di seniority (+ l’Assistant, cioè l'internship, all’inizio): Associate I e II, Mid III e IV, Senior o Supervisor V, Senior o Lead VI. Perché 6? Per cogliere le differenze individuali. Passare da un Level a quello successivo è una promozione in termini di ruolo, retribuzione, scope e responsabilità. Arrivati al V, il percorso si sdoppia: si può continuare da Senior - e affinare le proprie skill tecniche - oppure da Supervisor (e poi Lead), quindi con percorso manageriale. Dipende da aspirazioni e capacità, non c’è un percorso “migliore” dell’altro. Il tempo necessario a una promozione varia in base a seniority e performance. Ogni promozione e ogni aumento, ovviamente, sono un riconoscimento meritato. Spesso, anzi, accelerato. Diamo qualche numero: nel 2024 ci sono state: - 170 promozioni (cambio di ruolo, di job title, aumento di stipendio) - che hanno generato 315.000+ euro di aumento di stipendio complessivi Il percorso di carriera futuro è registrato sul gestionale Factorial, e ora, con le nuove ""Cronologie"", ogni Creator vedrà sempre la prospettiva futura che è stata condivisa. ***Comunicazione e trasparenza di P&C*** I nostri sistemi di valutazione evolvono, ma certo non "cambiano di continuo", anche perché sarebbe davvero impegnativo mantenerli. Interessante il punto sulla negoziazione: riteniamo che il concetto di "trattativa", in ambito HR, sia delicato. Fin da quando Caffeina è nata, ci siamo dati un obiettivo: Caffeina farà sempre la migliore offerta che può, in base ai propri framework e budget, ma non entrerà in trattative estenuanti. Che credibilità ha un'azienda che ti fa un'offerta e poi, dopo un rifiuto, trova il budget per migliorarla? Questo finirebbe per premiare chi dimostra migliori capacità negoziali, non necessariamente il miglior fit. Per non parlare di chi sfodera aumenti solo quando hai detto che te ne andrai. Che fiducia ispira un'azienda che trova il coniglio nel cilindro solo in quel momento? È facile pensare che, se non ci si fosse presentati con le dimissioni o un'altra offerta, quel coniglio sarebbe rimasto ben nascosto. Trattative ad personam aprono a invidie e ingiustizie, e in breve avvelenano il clima. Meglio, invece, confronti sinceri. Con gli strumenti e i momenti descritti, ci sorprende che la trasparenza sia giudicata scarsa. Accogliamo il punto, però: miglioreremo nel comunicare la nostra cultura aziendale, e nello spiegare strumenti che, secondo noi, hanno pochi paragoni nel nostro mercato. Speriamo di aver dato riscontri costruttivi a te e a chi ci leggerà. Si può migliorare? Sempre, la perfezione non esiste, e continueremo a fare del nostro meglio. Grazie per il tuo percorso in Caffeina, ti auguriamo il meglio per il tuo futuro. Il Team Caffeina.
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