L'esperienza peggiore della mia vita - Recensione dipendente - Product Specialist presso Mesauda Milano

1,0
4 gen 2024
Consiglia
Gradimento del CEO
Pronostico commerciale

Vantaggi

Sono felice di non lavorare più qui

Svantaggi

Tante belle parole e promesse per poi trovare un ambiente di lavoro malato. Sono stata pochi mesi in questa azienda, ma posso dire di non consigliarla a nessuno. Costante clima di controllo e sfiducia, telecamere installate ovunque e ronde costanti negli uffici per controllare i lavoratori. Lo stipendio non mi è mai arrivato puntuale. Durante i colloqui non mi è stato nemmeno detto con chiarezza quante persone facessero parte del team in cui avrei lavorato, e ora capisco perché. I licenziamenti sono all'ordine del giorno, ogni mese qualcuno viene mandato via senza motivo apparente, compresi i dipendenti con un tipo di contratto indeterminato. Nel mio caso ho ricevuto una chiamata in cui mi veniva comunicato di non aver superato la prova e alla mia successiva richiesta di conoscere le motivazioni mi è stato risposto con un rifiuto. Non avevo un responsabile a cui fare riferimento o a cui chiedere feedback, dopo 3 mesi non avevo ancora un ruolo chiaro all'interno dell'azienda. Non capisco come possa essere ancora in piedi un'azienda di questo tipo, le recensioni positive sono presenti solo perché i proprietari hanno scoperto l'esistenza di glassdor e stanno cercando di rimediare alla loro pessima reputazione (altamente meritata). Dall'altra parte sono contenta perché se il mio rapporto con loro non si fosse concluso ora non avrei trovato un altro posto nettamente più sano e stimolante.

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Risposta di Mesauda Milano
1y
Gentile ex collega, ci dispiace che la sua esperienza in Mesauda non si sia rivelata soddisfacente. Siamo consapevoli che fino a qualche mese fa (Marzo) la gestione della sede di Milano ha incontrato delle difficoltà organizzative a causa di un management che è stato rimosso, stiamo quindi ristrutturando l'organico, inserendo una nuova linea manageriale e incrementando i momenti di incontro con la sede di Roma e la proprietà, affinché i dipendenti possano lavorare al più alto livello di soddisfazione e pensiamo di essere sulla buona strada! Questo punto è per noi un tema di fondamentale importanza, sappiamo che un team funzionante è un team felice e facciamo di tutto per garantirlo. Nonostante ciò, ci teniamo a puntualizzare alcune imprecisioni: - Teniamo ai nostri dipendenti e per ringraziarli dell'impegno che dedicano ogni giorno al loro lavoro, cerchiamo di offrirgli la migliore job experience: stipendi puntuali, bonus incentivanti per alcuni ruoli aziendali, smart working, buoni pasto, sconti sui prodotti aziendali ecc. Anche con la precedente gestione, quanto appena esposto è sempre stato vero. - Quanto riportato sul controllo tramite telecamere non corrisponde alla realtà. - Ogni ufficio ha un suo responsabile e ogni risorsa ha un job title definito. - In merito a quanto da lei affermato sul suo iter di selezione ci sembra alquanto particolare il fatto che lei abbia accettato una proposta se il tutto è risultato così poco chiaro, come da lei descritto. Accettiamo volentieri qualsiasi critica costruttiva per migliorare il benessere delle nostre persone, a patto che sia una critica basata su fatti realmente accaduti. Siamo comunque lieti che abbia trovato un'opportunità per lei stimolante, è quello che auguriamo ad ognuna delle nostre persone, sia per coloro che entrano, sia per coloro che escono. Le auguriamo una buona giornata Il Team Mesauda

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5,0
18 mar 2024
Consiglia
Gradimento del CEO
Pronostico commerciale

Vantaggi

personal growth in the professional field

Svantaggi

low salary compared to working hours

1,0
6 mar 2026
Consiglia
Gradimento del CEO
Pronostico commerciale

Vantaggi

Il principale vantaggio è stato andarmene. Uscire da questa realtà è stata una liberazione e una grande lezione: ho capito fino a dove possono spingersi certe dinamiche quando mancano cultura gestionale ed equilibrio umano. Nessuno mi ha mai obbligata a lavorare lì, certo. Come tutti, però, avevo bisogno di lavorare. Lo stipendio arrivava puntuale — ed è stato per anni l’unico elemento sufficientemente solido da farmi restare. Ho ingoiato molto, come spesso accade nel mondo del lavoro, convincendomi che fosse “normale”. Ringrazio il mio carattere per avermi permesso di parlare quando necessario e di difendere la mia stabilità e la mia vita privata. Ma il fatto stesso di doversi imporre per tutelare ciò che dovrebbe essere scontato dice già molto. Sono durata fin troppo. Questa recensione è il risultato di anni di osservazione e di esperienza diretta. Mi hanno insegnato molto — soprattutto cosa non voglio più trovare in un ambiente lavorativo.

Svantaggi

Ho lavorato per questa azienda per diversi anni, abbastanza da poter parlare con piena cognizione di causa. All’inizio tutto sembrava normale, ma con il calo della clientela sono venute fuori le vere persone ed è emersa la vera natura della gestione. Ho imparato che avere le risorse per costruire un’azienda sana non significa avere le capacità per farlo. Ho imparato una cosa: si può avere tutto per costruire un’attività sana e scegliere comunque di creare un ambiente tossico. Perché è più semplice. Costruire un ambiente sano richiede professionalità, intelligenza e umanità — qualità che qui ho visto raramente. Qui si è scelto consapevolmente di coltivare un clima di controllo, sospetto e tensione. Molto più semplice governare attraverso la paura e la pressione. I pagamenti erano puntuali — come dovrebbe essere ovunque, non è un merito straordinario. Per il resto, l’empatia era un concetto sconosciuto. La malattia veniva accolta con ironie fuori luogo, le ferie vissute come concessioni personali, i riposi messi in discussione quando “scomodi”. La cosa più grave? Totale invasione della vita privata. Pettegolezzi continui, colleghi messi uno contro l’altro, conversazioni personali usate contro di te. Un costante clima di sospetto e controllo, con telecamere ovunque e fiducia inesistente. Particolarmente spiacevole l'interesse costante verso la vita privata dei dipendenti, spesso oggetto di commenti e dinamiche poco professionali. Un'azienda solida si costruisce sulla fiducia; qui si respirava controllo. L’organizzazione era inesistente: decisioni che cambiavano di continuo, ruoli poco chiari, responsabilità scaricate senza criterio. Nessuna meritocrazia reale, nessuna valorizzazione delle competenze. Anzi, chi dimostrava autonomia o spirito critico diventava facilmente scomodo. Organizzazione aziendale pari a zero. Nessuna linea chiara, nessuna meritocrazia, nessuna valorizzazione delle persone. Più facevi bene, più ti veniva fatto pesare. Ferie e riposi messi in discussione. Minacce velate sul concedere o meno le ferie. Responsabilità non previste dal ruolo, carichi di lavoro gestiti male, disorganizzazione costante. Si percepisce una ricchezza economica ostentata, ma una povertà umana evidente. Zero empatia. Zero cultura imprenditoriale moderna. Zero capacità di gestione delle persone. Si percepisce una forte attenzione all'immagine e al denaro, ma una sorprendente carenza di cultura manageriale e umana. La crescita professionale è praticamente assente e il clima lavorativo, nel lungo periodo, diventa logorante. I pochi commenti positivi? Spesso frutto di pressioni interne. Anche io, a suo tempo, ho difeso questa realtà. Oggi non lo farei più.

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