Ho presentato la mia candidatura online. Ho sostenuto un colloquio presso WeRoad
Colloquio
Colloquio di gruppo in videocall con 11 candidati durato più di 3 ore (la sera) in cui venivano richieste domande/esercitazioni praticamente impossibili da gestire (immaginate 11 persone che cercano di parlare insieme in call per fare un'esercitazione di gruppo). Selezionatori palesemente presi dalla strada senza nessuna esperienza HR.
Domande di colloquio [1]
Domanda 1
Sei nel deserto e una jeep si schianta con un partecipante al viaggio che finisce tra le rocce e si rompe un arto, cosa fai?
Rendiamoci conto, Manco su Grey's Anatomy
Ho presentato la mia candidatura online. La procedura ha richiesto 3 mesi. Ho sostenuto un colloquio presso WeRoad (Venezia) nel mese di gen 2026
Colloquio
Primo step: caricamento video online
Secondo Step: Group Interview con una decina di partecipanti
Terzo e ultimo step: Bootcamp (dalla durata di 2 giorni)
Superato il bootcamp vi è un training online
Ho presentato la mia candidatura online. Ho sostenuto un colloquio presso WeRoad (Milano) nel mese di mag 2022
Colloquio
Iter di colloquio che si conclude con due giorni di formazione e workshop di valutazione (al costo di 130€ con alloggio e due cene incluse).
Azienda veramente super, experience/feed-back oriented che nonostante il Covid sta crescendo tantissimo ed investendo tanto. Ho apprezzato molto che la presentazione iniziale fosse stata fatta da un founder (sintomo di semplicità e voglia di essere presenti) ed i relatori li ho trovati molto comunicativi ed efficaci nella formazione. Rilevo però dubbi su chi seleziona i coordinatori. Si tratta di persone con nessuna competenza di HR, al di fuori di essere a loro volta coordinatori. Potrebbe essere un libero professionista che non ha mai avuto a che fare con gruppi di lavoro e il metro di giudizio sembra alquanto personale e non dettato da argomentazioni tangibili.
Feed-back sulla selezione: “non siamo riusciti a riscontrare in te quell'autonomia e indipendenza”. La risposta di molte persone a me vicine (e che hanno fatto viaggi da me organizzati) è stata: ma chi ha fatto le selezioni? Il caposquadra è giunto a questa conclusione, perché a detta sua “facevo troppe domande” ed è stato visto come sintomo di insicurezza. In due giorni non ha speso neanche due minuti per conoscermi, per capire il tipo di persona che sono, non è mai andato oltre alle prove pianificate e alle sue interpretazioni personali. Durante i giorni sono stati dati altri feed-back del tipo “sei troppo impulsiva, devi avere un profilo più basso” ed il giorno dopo “ti vedo troppo insicura, sei bianco o nero”. Insomma l’ho visto molto confuso e soprattutto credo avesse già un'idea prima ancora di incontrarci. Allo stesso tempo ragazzi che hanno passato la selezione nonostante abbiano proposto attività fuori dal budget prefissato e che non hanno nemmeno verificato la disponibilità/fattibilità. Mi è sembrata quindi una grande famiglia, in cui i coordinatori decidono a pelle chi far passare come altri coordinatori.
L’aspetto positivo però è che grazie ai feed-back dei partecipanti al ritorno di ogni viaggio, si può sicuramente “riparare” in fretta nel caso in cui un coordinatore selezionato in realtà non risulti idoneo; ma occhio ai numeri, quando si cresce e i numeri sono grandi, questi errori secondo me possono pesare sulla qualità del servizio/prodotto che si offre.
E' stata comunque un'esperienza positiva, fa sempre bene vedere nuove realtà e sicuramente è un’azienda super interessante!
Domande di colloquio [1]
Domanda 1
Domande di problem solving relative a situazioni che potrebbero accadere durante i viaggi